News_Eventi - Cicloturistica Portogruarese

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Luglio 2013

ANCHE IL TOUR DI TRANSDANUBIE  ENTRA NEL PALMARES DELLA  PORTOGRUARESE
La “campagna d’Ungheria” è stata caratterizzata dai randonneurs italiani. Il “tour de Transdanubie”, una ultracycling di 1238 km e 10.000 m di dislivello da coprire con un massimo di 90 ore che ha attraversato con infiniti saliscendi tutta l’Ungheria con una circumnavigazione che dall’antica Vezsprem ha toccato a sud la bellissima Kapsovar e la città di Pecs, per dirigersi poi verso il lago Balaton a attraversare a nord  le antiche città di Herend, Papa, Syor, Tabalanya.
La cicloturistica Portogruarese, insieme ad altri veneti ed italiani, si è distinta con la presenza del veterano Giorgio Bozza, di Francesco Paolon e di Diego Gallo, che hanno portato a termine l’impresa in 77 ore e 20 minuti.
L’esperienza nella terra di Attila, oltre che impegnativa sul piano psicofisico, ha visto nei rapporti con amici vicentini, bulgari e il coraggioso israeliano Tal, l’intreccio di storie e provenienze diverse che segnano il percorso umano di tanti intrepidi  randonneurs.
Un ringraziamento particolare va rivolto a Davide Bozza che è stato un prezioso punto di riferimento.
Dopo le fatiche d’Ungheria e il meritato riposo, un pensiero va a tutti i randonneurs che quest’anno hanno partecipato , e partecipano, all’impegnativo calendario europee.    

Ecco i soci della Cicloturistica Portogruarese che hanno partecipato, da sx Diego Gallo, Francesco Paolon e Giorgio Bozza


Maggio 2013
Ecco il percorso della Randonnèe del 4/5 Maggio da 400Km che Renzo Bertoli e Giuseppe Pauletto hanno portato a termine, mentre altri soci correvano su altre strade, quelle della "Lonconata"  

P
er ottenere il brevetto da 400 km, si parte dal luogo simbolo della città  che e’ la Rocca Estense. Interessante la visita al giardino pensile a cui si accede dal cortile interno. Di fronte alla Rocca si erge il Pavaglione, imponente quadriportico costruito tra il 1771 e il 1783, per accogliere il mercato dei bozzoli del baco da seta, allora molto fiorente. Di fianco alla rocca si staglia il Monumento a Francesco Baracca, asso dell'aviazione italiana durante la Grande Guerra, su un fianco del monumento compare l'emblema del maggiore Baracca, il cavallino rampante, noto in tutto il mondo per essere stato adottato da Enzo Ferrari come stemma per le "rosse" di Maranello.
Ci si dirige poi verso Fusignano, Alfonsine, S.Alberto e, dopo aver traghettato, si sbarca nelle suggestive Valli di Comacchio dove si possono ammirare i fenicotteri rosa e altre specie di volatili di palude. Una volta raggiunto il 1° controllo situato a Comacchio, ci si indirizza in direzione di Lugo per compattarsi con i randonnèer i quali hanno optato per il brevetto da 300 km: si riparte verso Cotignola, Russi, S. Pietro in Vincoli, Borghetto, Casemurate, giungendo alle porte di Cesena, si prosegue ancora per S. Carlo e a Borello mantenendo la provinciale che risale il corso del torrente omonimo (segnalazioni Ranchio - Spinello).
In circa 9 Km di facili saliscendi, dopo aver superato le frazioni di Borgo alle Rose, Piavola e San Romano, si raggiunge Linaro. Si prosegue per Ranchio, Civorio (mt. 409) e, dopo circa Km 10 con un dislivello di 411 metri, si arriva a Spinello e dopo pochi km al bivio sulla SP del Passo Carnaio dove è situato il 2°controllo, quindi si scende in direzione Santa Sofia.
Appena lasciato il paese che sorge sulla Valle del fiume Bidente,  la strada ritorna a salire dolcemente per circa 15 km. e poco dopo Corniolo la pendenza aumenta (media del 6% con brevi tratti al 10%) fino ad arrivare prima a Campigna, il paesino più piccolo e alto della vallata situato proprio sul crinale che divide Romagna e Toscana, al centro del meraviglioso Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e successivamente sul Passo della Calla mt. 1295.
Si scende per 16 km. fino ad arrivare al bivio di Stia (mt. 441), si gira a destra per iniziare una nuova ascesa di circa 12 km oltre il 5% di pendenza media ma con tratti oltre il 10% Il passo nell’ultimo tratto si avvita con dei bei tornanti e il panorama torna a farsi interessante fino ad arrivare al Valico Croce ai Mori (mt. 955). La discesa verso Londa è lunga e gradevole, un sollievo per le gambe. Da Londa è facile seguire i cartelli che ci portano fino a Dicomano e successivamente a Vicchio dove è situato il 3° controllo. Borgo San Lorenzo, si imbocca la strada provinciale n.302 Brisighellese - Ravennate quella che conduce a Faenza sul percorso della "100 chilometri del Passatore", tradizionale corsa podistica che si tiene ogni anno a fine maggio: tralasciando uno strappo iniziale al 5-6% i primi chilometri sono agevoli e permettono di ammirare il classico paesaggio della campagna mugellana con campi di grano e bestiame al pascolo. Si supera così la frazione di Panicaglia (km. 3,7, fontana sulla destra) e si prosegue in direzione di Ronta (km 7,3) per una strada in leggera pendenza. All’uscita del borgo (fontana, sulla sinistra) ci attende un nuovo strappo - stavolta più brusco - con successiva discesa che conduce a Madonna dei Tre Fiumi (km. 8,7 alt. 410 mslm) e qui si comincia a fare sul serio e nei successivi otto chilometri ci sono poche occasioni per "tirare il fiato". Si pedala nella stretta valle del Torrente Ensa immersi nel bosco e nella frescura anche nelle più torride giornate d’estate. La pendenza è quasi costante e rimane fra il 5 e il 7 per cento fino alla frazione di Razzuolo (km. 12,5, alt. 635 mslm) dove la strada spiana per qualche centinaio di metri (fontana sulla destra) ma all’uscita dell’abitato la salita riprende con uno dei sui tratti più ostici in corrispondenza del piccolo cimitero (sette-ottocento metri al 9-10%).
A questo punto la strada ritrova una pendenza costante del 6-7% e così resta fin quasi al valico. A circa un chilometro dal passo si arriva alla Fonte dell’Alpe, una fontana naturale con acque fra le più fresche e abbondanti di tutta questa parte di Appennino. Qui la pendenza diminuisce per cinquecento metri in attesa dell’ultimo sforzo che conduce fino al Passo della Colla di Casaglia (km. 16,5, alt. 913 mslm) dove si trova anche un bar-ristorante molto frequentato da ciclisti e motociclisti. Proseguendo, in circa 18 chilometri di discesa, si raggiunge il paese di Marradi, si prosegue ancora per 5 km. fino a S. Adriano, dove si svolta a destra per dare inizio all’ultima salita programmata di circa 5 km, quella del Beccuggiano (mt. 537); proseguendo si scende seguendo i cartelli gialli del "Giro della Romagna 138 km" fino al 4° controllo sito presso l’agriturismo Querciola. Siamo sulla via del ritorno in direzione Modigliana; la sua rocca medievale fu culla della potenza dei Conti Guidi, signori di parte ghibellina, che attraverso più di 200 castelli controllavano un vastissimo territorio, esteso fra Romagna e Toscana. Mancano all'arrivo 50 km tutti pianeggianti, transitando dalla città di Faenza, che è considerata la capitale della ceramica per la sua tradizionale manifattura della maiolica d'arte. Rimangono quindi gli ultimi 20 km per
arrivare a Lugo




                                                             


 
 
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