Randonnèe 2018

RANDONNE'E CITTA' DI PORTOGRUARO

01 MAGGIO 2018

SELLA CHIANZUTAN, MONTE RAGOGNA E CLAUZETTO

200 Km

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Quella del primo maggio 2018 sarà la randonnèe di Portogruaro più impegnativa degli ultimi anni. Il dislivello supera in abbondanza i duemila metri, anche se le pendenze più dure riguarderanno solo l'ascesa al Ragogna da Muris. Andiamo per ordine. Il via da via Stadio, a Portogruaro, puntando la direzione nord. Passaggio per Portovecchio, Bagnarola, San Vito al Tagliamento (17 km), Casarsa, Valvasone, Spilimbergo (40 km). Da qui l'altimetria varia in modo più significativo, proponendo salite tenue da Valeriano e Pinzano al Tagliamento. Si entra in Val D'Arzino, l'area geografica più significativa della nostra randonnèe di quest'anno. Si sale a tornanti fino ad Anduins (59,8 km, quota 318 metri) e da qui si separano i percorsi: il medio fondo svolta a sinistra per Clauzetto, il brevetto rando da 200 punta il  nord. Ecco San Francesco, da dove parte la vera e propria salita alla Sella Chianzutan,  quasi 11 km, con una pendenza media del 5,3%, massima 9%. All'83° km eccoci in Sella CHianzutan, quota 950 mt, tetto della nostra fatica. Poi giù in Carnia, ma la discesa, dopo soli 3 km, cambia a sorpresa. Si svolta a destra: è un'inversione a U che ci porta su strade sconosciute, appartate, ad attraversare il lago di Verzegnis (88-89 km), dove sarà allestito il controllo e il ristoro. Alla fine della discesa ecco il Tagliamento, che seguiremo in discesa verso Cavazzo e il lago omonimo, che lambiremo su sponda destra. Si susseguono Alesso, Avasinis, Peonis e Cornino. Poi il ponte sul Tagliamento e davanti a noi si profila il panettone del Monte di Ragogna, che scaleremo da Muris al 124° km. Sono solo 2,8 km, ma con una pendenza media dell'11%. Qui passerà anche il Giro d'Italia di quest'anno, nella tappa San Vito-Monte Zoncolan. Tornando a noi, dopo il culmine del Ragogna a oltre 400 metri, discesa, di nuovo ponte sul Tagliamento e siamo ancora a Pinzano, e riprendiamo a salire sulla stessa strada dell'andata. Pedaliamo in scalata fino ad Anduins e poi giriamo a sinistra, come aveva fatto prima il percorso medio fondo. Al 147° km eccoci a Clauzetto, nella parte alta del paese, presso l'area verde dove è collocato il cippo commemorativo della Ct Portogruarese, e il controllo con ristoro. Da qui a casa sono 60 chilometri senza asperità alcuna, ma la fatica accumulata si farà sentire. Rispetto all'andata una sola piccola variante: dopo Valvasone si tiene la sinistra per zona industriale Torricella, da dove raggiungeremo San Vito, evitando stavolta Casarsa. Poi tutto come all'andata fino all'arrivo dopo 208 km e 2400 metri di dislivello.